ROMA - «Alla luce dei protocolli precedentemente strutturati, appare ingiustificata l'esclusione di alcuni settori economici dalle aperture attualmente disposte» dal Decreto Riaperture - «come nel caso delle palestre e degli sport al chiuso - o da quelle previste per i mesi a venire, il che lascia intere categorie di operatori economici, come quelli attivi nell'organizzazione di matrimoni, nel settore del gioco e dei luna park, nella tanto completa quanto immotivata incertezza rispetto alla loro possibilità di ripartire nel breve periodo». È quanto si legge nella mozione depositata in Senato da Davide Faraone (Italia Viva), che sarà discussa questa mattina in Aula e che impegna il Governo «a prevedere l'immediata riapertura di tutte quelle attività che ad oggi risultano ancora chiuse per motivi legati alla pandemia, nel rispetto degli standard di sicurezza sanitaria oggettivamente verificabili e comprovabili, e con specifico riguardo alle attività legate ai settori dello sport, della cultura e degli eventi, al fine di consentire anche a tali comparti di prendere parte alla ripartenza economica del Paese».
MSC/Agipro