ROMA - «L’obiettivo è rivedere le date di riapertura delle sale giochi entro la fine del mese, dopo un altro monitoraggio già programmato dal Governo». Così il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Claudio Durigon, commenta ad Agipronews la decisione di tenere chiuse le sale fino al primo luglio. «Il ministero dell’Economia ha fatto tutto quello che aveva in potere di fare, naturalmente ci aspettavamo che si potessero anticipare i tempi: una decisione che i 150mila lavoratori del settore, da molti mesi in cassa integrazione, attendevano da tempo. Si è scelta la strada della prudenza ma non con tempi così lunghi. Credo di aver già dimostrato di avere a cuore le sorti del comparto, che è dimenticato e anche un po’ vessato. Sono a rischio moltissimi posti di lavoro e allo stesso tempo si lasciano spazi aperti all’illegalità». Le sale scommesse chiuse attendevano con impazienza la riapertura a inizio giugno, in modo da poter cogliere l’occasione degli Europei di calcio per rilanciare la propria attività. «Occorre comprendere che non si tratta solo di business ma anche di presidio di legalità. È chiaro che ci sarà un incremento della domanda di scommesse, la rete legale dovrebbe essere aperta altrimenti si finisce per favorire la criminalità», conclude Durigon.
NT/Agipro