ROMA - Il settore giochi riapre prima della data fissata dal Governo - il primo luglio - seguendo un andamento "a macchia di leopardo", a seconda dell'andamento dei contagi nelle regioni. Dove arriva la zona bianca, che significa meno di 50 contagi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive, tutte le attività (sale giochi incluse) potranno riaprire. Seguendo l'ordine dettato dalle ordinanze del Ministero della Salute. Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna sono le prime in ordine di tempo, a partire da oggi. Un risultato estremamente positivo, dichiara ad Agipronews Claudio Durigon, sottosegretario Mef con delega ai giochi.
Durigon, la riapertura anticipata delle sale giochi è ora affidata alle regioni.
L'accordo con il Governo è stato un passaggio fondamentale, le regioni adesso devono applicarlo. Attraverso le zone bianche si anticipa la scadenza prefissata del primo luglio, credo che per il settore sia un passaggio fondamentale anche in vista degli eventi sportivi - in particolare gli Europei di calcio - che sono in programma. L'obiettivo di tutti è togliere linfa al gioco illegale. I dati sulla pandemia fortunatamente sono molto confortanti, quindi trovo naturale che in zona bianca si possa riaprire.
Il 30 giugno è in arrivo la scadenza delle concessioni scommesse, come interverrete?
Ci stanno lavorando gli uffici del Mef, in particolare il Coordinamento Legislativo: credo si andrà verso una soluzione transitoria per poi per arrivare in Legge di Bilancio e definire al meglio le cose. Il settore ha bisogno di risposte concrete sia sulle concessioni sia sul quadro normativo generale.
È finalmente arrivato il momento di un riordino del settore?
I tempi sono maturi per una riforma complessiva delle regole che disciplinano il mondo del gioco. Fermo contrasto all’illegalità, razionalizzazione della normativa, garanzia di regole omogenee per l’intero settore: queste sono le nostre linee guida per un intervento che dia nuovo impulso al settore. Siamo già al lavoro per realizzarlo.
NT/Agipro