ROMA - Il betting rappresenta il 4,8% degli sponsor delle Federazioni calcistiche mondiali: è quanto si legge nel Report Calcio 2020, realizzato da FIGC, PwC e Arel e giunto alla sua decima edizione. In Italia, per effetto del Decreto Dignità che vieta alle aziende di scommesse di sponsorizzare le squadre di calcio, nel 2019 il settore non compare nella classifica delle sponsorizzazioni, guidata dalle società di servizi e consulenza (13%), dalle aziende del settore alimentare (10%) e della salute (9%). In Inghilterra e in Spagna, ad esempio, il betting rappresenta il 7% delle sponsorizzazioni del calcio, in Germania il 6% e in Francia il 4%. 
Nei principali campionati europei, sono 20 le aziende di betting che sponsorizzano le maglie dei calciatori (Premier League, Bundesliga, Liga e Ligue 1), per un investimento totale di 95 milioni di euro. «Continuiamo ad osservare un’attenzione sempre crescente a strategie che valorizzino la crescita dei ricavi commerciali dei club (sponsor, merchandising etc.). Sotto questo punto di vista, esistono tuttavia ancora ampi margini di sviluppo per i nostri campionati e occorre sicuramente sottolineare come il gap rispetto ai top club europei sia ancora considerevole», ha sottolineato Andrea Samaja di PwC. 
MSC/Agipro