ROMA – “Il riordino del gioco online ha creato stabilità sul mercato del gioco a distanza prevedendo regole certe e maggiore tutela del giocatore ma, con una buona dose di cautela istituzionale, può essere considerata una occasione mancata relativamente ad altri temi quali quello della multicanalità e dell'armonizzazione delle regole che impediscono il superamento della netta distinzione fra online e retail”. Lo ha dichiarato Gianluca Tannoia (Sezione Gads As.Tro-Confindustria Sit) durante la presentazione della ricerca di As.Tro-Cgia, illustrata nell’incontro “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024” oggi a Roma.

“La multicanalità disciplinata nel modo giusto – ha aggiunto Tannoia – tutelerebbe maggiormente gli utenti grazie a una migliore tracciabilità e un monitoraggio più efficace, ma si è preferito mantenere una forte distinzione tra gioco fisico e online. Inoltre alcune misure previste, come quelle sull’autolimitazione e sull'autoesclusione, non sono così semplici da far comprendere al consumatore, con il rischio che i giocatori che non riescono ad usare quegli strumenti con piena consapevolezza relativa al loro significato e funzionamento vengano espulsi dal mercato e preferiscano giocare su canali off-shore spesso senza accorgersene. Nelle ultime settimane si assiste ad una recrudescenza del fenomeno di clonazione dei siti dei concessionari autorizzati (spesso il sito clone è perfettamente identico all’orginale) che poi portano l’utente inconsapevole a giocare su soggetti che operano in assenza di concessione. Si assiste anche ad un fenomeno che sfrutta anche la credibilità che marchi afferenti ad altri settori hanno nella mente del consumatore, e così accade che Amazon diventi “operatore di gioco” a sua insaputa a causa di soggetti che hanno impropriamente utilizzato il proprio marchio per realizzare app denominate “Amazon Slot. Questi “incidenti” vanno evitati cercando di fornire al giocatore strumenti semplici e sicuri e che gli consentano di riconoscere più facilmente un concessionario da un soggetto non autorizzato e in questo la multicanalità avrebbe potuto essere di grande aiuto”.
“L'industria del gioco è un settore maturo e che ha subito tante trasformazioni – ha affermato Giuliano Guinci di Agic-Confindustria – oggi rappresenta un'offerta molto più credibile e affidabile rispetto ad alcuni anni fa. Il riordino del gioco retail ci consente di completare quello che è stato iniziato con la riforma dell'online, mettendo al centro il cliente, con tutte le sue necessità, più che il canale, considerando sempre l'interesse pubblico nel gioco. Oggi è il cliente che sceglie, come in altri settori, e se vogliamo garantire il futuro del gioco pubblico dobbiamo capire le esigenze del cliente. Necessario lavorare tutti insieme per completare una riforma complessiva ed efficace”.

DVA/Agipro