ROMA - «Le mafie riescono a coniugare perfettamente tradizione e modernità» e il settore del gioco «ne è la massima espressione, perché ai sistemi tradizionali di scommessa i clan affiancano quelli più sofisticati sulle piattaforme online. «Una infiltrazione “carsica” certamente agevolata dallo sviluppo di meccanismi sofisticati, quali la gestione di piattaforme illegali di scommesse on line, raggiungibili attraverso siti web dislocati in Paesi esteri, privi di concessione per operare in Italia. Un sistema, questo, che richiede il contributo di figure professionali specializzate, in grado di applicare le nuove tecnologie informatiche e di adattarsi – per aggirarlo - all’evoluzione del quadro normativo di riferimento», spiega la DIA. «Altro elemento saliente - sempre più ricorrente nelle inchieste delle Procure italiane - è dato dai rapporti di alleanza funzionale tra consorterie appartenenti a matrici mafiose diverse. Sono, infatti, sempre più frequenti i casi in cui le organizzazioni, anche al di fuori dalle regioni di origine, per massimizzare i profitti gestiscono gli affari
connessi al gioco stringendo veri e propri patti criminali», si legge ancora nella relazione.
MSC/Agipro
Relazione DIA secondo semestre 2019: "Piattaforme di gioco illegali rampa di lancio per mafia e organizzazioni criminali"