ROMA - «Puntando al contrasto del riciclaggio internazionale che sarà possibile arginare anche la diffusione del gioco illegale». È quanto scrive la Dia nella relazione relativa al secondo semestre 2019 trasmessa in Parlamento. La Dia sottolinea come il settore del gioco legale possa divenire un prezioso alleato in questa prospettiva: «Un passo in avanti importante c’è stato, sul piano nazionale, con l’obbligo per i prestatori di gioco di effettuare le segnalazioni di operazioni sospette, un obbligo confermato anche dalla V direttiva antiriciclaggio», sottolinea la DIA. «C’è poi l’aspetto legato alle concessioni, in molti casi rilasciate in Paesi che richiedono requisiti meno stringenti sul piano delle condotte ostative. Tra queste, paradossalmente, potrebbe non essere presa in considerazione l’associazione di tipo mafioso, proprio perché reato non riconosciuto negli altri ordinamenti. Sarebbe, pertanto, auspicabile, anche con riferimento al settore in argomento, un allineamento delle normative penali». 
MSC/Agipro