ROMA - Lo scorso novembre «la Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento di confisca del patrimonio, stimato in oltre 400mila euro riconducibile a un soggetto ritenuto vicino a un noto boss della cosca Mazzaferro, condannato in via definitiva per associazione per delinquere, estorsione, intestazione fittizia di beni e frode informatica. Il provvedimento trae origine dall'operazione Black Monkey del 2013, che aveva rilevato le modalità di infiltrazione della n'drangheta nel territorio emiliano-romagnolo nel settore del gioco online illegale». Lo ricorda la relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al secondo semestre 2018 e trasmessa in Parlamento. 
MSC/Agipro