ROMA -  «Le organizzazioni criminali italiane da tempo scelgono di investire oltre i confini nazionali, sia per sottrarsi all'azione di contrasto italiana, sia per le maggiori possibilità di passare inosservati». Uno dei settori di interesse con risvolti sovranazionali «è quello delle scommesse e dei giochi online illegali, gestiti attraverso dei reticoli societari facenti capto a Paesi a fiscalità privilegiata». Lo ricorda la relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al secondo semestre 2018 e trasmessa in Parlamento. «Alcuni Paesi, pur non essendo tradizionalmente terra di conquista delle mafie italiane, sarebbero diventati appetibili per le opportunità concesse da legislazioni anticrimine meno stringenti, soprattutto sotto il profilo patrimoniale», si legge ancora. «Sarebbe auspicabile che alla maggiore percezione della pericolosità delle mafie, corrisponda una spinta parallela verso un'armonizzazione della normativa di contrasto, specie quella rivolta all'aggressione patrimoniale».
MSC/Agipro