ROMA - In Puglia, «si rileva una sempre più evidente propensione alla gestione del gioco d’azzardo online». E' quanto si legge nella relazione della DIA relativa al secondo semestre 2017. In particolare, «il clan Parisi sovrintenderebbe alla gestione dell’attività dell’installazione delle macchinette e delle piattaforme online nel capoluogo e nei paesi della provincia, inducendo i gestori dei locali a preferire l’approvvigionamento dai clan per le più alte provvigioni che questi riuscirebbero a garantire», spiega la DIA.
In Basilicata, invece, «permane l’operatività del clan Martorano-Stefanutti, colpito, lo scorso semestre, dall’importante indagine "’Ndrangames", che ne ha evidenziato le connessioni operative con la ‘ndrangheta del crotonese nel settore del gioco illegale, nonché la propensione ad una gestione manageriale degli affari illeciti».
MSC/Agipro