ROMA - «I sodalizi di ‘ndrangheta hanno confermato, peraltro, la tendenza a diversificare gli investimenti, ampliando il proprio raggio d’azione nei più svariati settori imprenditoriali», tra cui «quello delle scommesse e del gioco online». E' quanto si legge nella relazione della DIA relativa al secondo semestre 2017. «Vanno segnalati gli interessi delle cosche Arena e Nicoscia di Isola Capo Rizzuto (KR), emersi nel corso dell’operazione "Jonny" del maggio 2017, che ha mostrato ramificazioni della cosca nel nord Italia, ed in particolare in Veneto, sia attraverso alcuni soggetti contigui residenti nel territorio sia in relazione agli investimenti effettuati nel settore delle scommesse online attraverso una società operante in tale ambito con punti gioco a Crotone, Prato, Bologna, Milano e a Verona», si legge nella relazione. La 'ndrangheta si è infiltrata anche nelle attività imprenditoriali romagnole: nel mese di luglio, ricorda la relazione, «sono state pubblicate le motivazioni della sentenza di primo grado del processo “Black Monkey”» nel corso del quale «è stata fatta luce, tra le altre cose, anche sulla grave azione intimidatoria in danno del giornalista Giovanni Tizian, che aveva a più riprese denunciato sulle pagine della Gazzetta di Modena gli interessi della ‘ndrangheta in Emilia Romagna, specie nel gioco d’azzardo».
MSC/Agipro