ROMA - «La normativa tributaria vigente a Malta, particolarmente vantaggiosa sotto il profilo fiscale, ha destato l’interesse delle consorterie calabresi, sempre più dedite a svolgere attività di riciclaggio, in particolare attraverso il gioco d’azzardo online». E' quanto si legge nella relazione della DIA relativa al secondo semestre 2017. «Il 16 novembre 2017 la Guardia di finanza di Firenze, con l’operazione “Doppio Jack” coordinata dalla Procura del capoluogo toscano, ha individuato un’associazione criminale che, tramite una società ed un server ubicato a Malta, controllava il gioco on line in Toscana, Lazio, Veneto, Marche ed Emilia Romagna. L’attività investigativa ha portato all’arresto di sette persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo del gioco d’azzardo e truffa, oltre a diversi sequestri per un valore complessivo di quasi 9 milioni di euro», si legge nella relazione. «Negli ultimi tempi, anche Cosa nostra e camorra hanno proteso i loro interessi verso la nazione maltese. Si segnalano, poi, i sequestri di somme di denaro contante, operati dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di stanza nell’area portuale di Pozzallo (RG), con i quali sono stati intercettati diversi tentativi di trasferire liquidità in territorio maltese», conclude la relazione.
MSC/Agipro