ROMA - Ad esempio, «nell’ambito dell’operazione “Beta” è stata accertata l’operatività di una frangia di cosa nostra catanese operante a Messina e dedita, tra l’altro, al settore delle scommesse calcistiche, dei giochi online ed alle corse clandestine dei cavalli. Anche l’operazione “Zikka” ha colpito un sodalizio criminale mafioso dedito alle scommesse illegali nelle corse clandestine di cavalli». Inoltre «non priva di significato appare, in questo contesto, la chiusura dell’Ippodromo di Palermo ove, tra l’altro, sarebbe emerso anche il condizionamento delle famiglie sulla gestione di alcuni servizi». La relazione della DIA ricorda anche che «il 19 luglio 2017, a Palermo e sul territorio nazionale, la Polizia di Stato e la Guardia di finanza» hanno arrestato «75 persone, variamente responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, intestazione fittizia, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari ed esercizio abusivo di giochi e scommesse».
MSC/Agipro
Relazione DIA secondo semestre 2017: "Affari della mafia nelle scommesse e nella gestione delle sale giochi" (2)