ROMA - GLi interessi della 'ndrangheta si sono spostati anche in Liguria, come ha dimostrato l’importante indagine “Alchemia” che ha coinvolto la provincia di Savona, «con il sequestro di beni per 40 milioni di euro e con l’esecuzione di 42 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti affiliati alle ‘ndrine Raso-Gullace-Albanese di Cittanova (RC) e Parrello-Gagliostro di Palmi, quest’ultima rappresentata da un soggetto originario di Vibo Valentia e residente in Toscana: le investigazioni hanno disvelato il grande interesse degli appartenenti alle citate cosche per diversi settori “strategici”» tra cui «la gestione di sale giochi e di piattaforme di scommesse on line». E’ quanto si legge nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al secondo semestre 2016, presentata al Parlamento dal Ministero dell’Interno. MSC/Agipro