ROMA - «La ‘ndrangheta esprime una vocazione economico-imprenditoriale proiettata verso ambiti delinquenziali sempre più raffinati, in grado di contaminare i più lucrosi settori dell’economia mondiale, alterando il libero mercato con posizioni monopolistiche su interi settori, come - solo per fare qualche esempio - quello edilizio del ciclo dei rifiuti, immobiliare e dei giochi». È quanto si legge nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al primo semestre 2019 e trasmessa in Parlamento. «Nel comprensorio di Rosarno-San Ferdinando, si continuano a registrare le ingerenze delle cosche Pesce e Bellocco, particolarmente attive nell’infiltrazione dell’economia locale, nei diversi traffici illeciti, nelle estorsioni, nell’usura e nella gestione dei giochi e delle scommesse». Dopo l'operazione "Galassia" del 2018, che ha portato alla luce le attività illecite collegate alle scommesse, «il 22 aprile 2019, a Malta, la Guardia di Finanza, in collaborazione con la locale polizia, ha catturato un 43enne latitante, esponente della cosca Tegano, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, scaturito dall’operazione». LL/Agipro