ROMA - Per quanto riguarda la vigilanza sulla trasparenza delle amministrazioni, spiega Cantone, l’Anac ha aperto «oltre 300 procedimenti, con sole 19 sanzioni irrogate per mancata pubblicazione dei dati obbligatori (in diminuzione rispetto alle 98 del biennio 2015-2016)». L’intervento dell’Autorità è infatti, teso più «a stimolare la più efficace trasparenza» che a sanzionare. Sul Codice dei contratti pubblici, invece, il presidente segnala alcune criticità: «A poco più di due anni di distanza dal Codice del 2016, che ha recepito le direttive comunitarie del 2014, non si va ancora nella direzione auspicata». In particolare Cantone sottolinea «il correttivo del 2017; sono riapparse, per molti interventi, deroghe ad hoc e di recente alcuni hanno persino richiesto l’abrogazione del Codice». La materia, secondo il presidente Anac, avrà «certamente bisogno di scelte chiare e inequivoche da parte del nuovo legislatore». Sul piano della prevenzione, inoltre, Cantone auspica «un intervento regolatorio, da tempo atteso, sulle lobby e sulle fondazioni che si occupano di politica».
LL/Agipro