ROMA - «L’Autorità si è imposta come un riferimento per amministrazioni, imprese e cittadini». Così Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, durante la presentazione della Relazione 2017 in corso a Palazzo Madama. In evidenza l’attuazione del Piano Nazionale Anticorruzione: nel 2017 sono state aperte 241 istruttorie, «ma con una limitata applicazione delle sanzioni per omessa adozione dei piani, (ne sono state irrogate solo 8, ancora meno, quindi, delle 12 dell’anno precedente), a dimostrazione di come gli obblighi normativi siano oggi diffusamente rispettati». Il 90% delle amministrazioni, spiega Cantone, adotta il piano, ma persistono «carenze nella fase di monitoraggio e di coordinamento con altri strumenti di programmazione». Numerose anche le attività di vigilanza, con oltre 200 procedimenti che hanno riguardato misure di incompatibilità di incarichi, conflitti di interesse nello svolgimento delle funzioni e situazioni in cui un dipendente pubblico è passato a lavorare per un soggetto privato.
LL/Agipro
Relazione 2017 Anac, Cantone: “Piano Anticorruzione: sanzioni in calo, ma la fase di monitoraggio è ancora carente”