ROMA - Una serie di fusioni strutturali - che coinvolgeranno le strutture centrali, ma anche gli uffici locali - la divisione in due fasce delle direzioni regionali e il taglio delle posizioni dirigenziali. Questi alcuni punti del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento di amministrazione dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Il modello per la direzione centrale, si legge, prevede la divisione in nove strutture organizzate per materie (Dogane, Accise, Tabacchi, Giochi, Antifrode, Tecnologie, Legislativo, Amministrazione, Personale). A livello centrale anche tre uffici di diretta collaborazione del direttore dell’Agenzia: l’Ufficio Ispettivo, l’Ufficio Relazioni internazionali e istituzionali, l’Ufficio Strategia e Controllo di Gestione. Per condividere esperienze, indirizzi e decisioni strategiche è stata inoltre istituita «la Conferenza dei Direttori di cui fanno parte i Direttori Centrali, i Regionali e i Direttori degli Uffici di diretta collaborazione del Direttore dell’Agenzia». Alle riunioni della Conferenza potranno partecipare - a seconda degli argomenti trattati - anche altri dirigenti e funzionari dell’Agenzia, nonché esperti esterni.
Le direzioni regionali dell’Agenzia Dogane e Monopoli saranno differenziate: 10 di prima fascia, o di livello generale (con cinque uffici ciascuna: Risorse, Antifrode, Procedure Dogane e Accise, Procedure Tabacchi e Giochi, Legale) e 3 di seconda, di livello non generale, che avranno due soli uffici (Risorse e Antifrode). A livello locale, invece, le funzioni operative saranno svolte da strutture denominate Uffici delle Dogane e dei Monopoli: questi, a loro volta, potranno essere organizzati in Sezioni Distaccate, a seconda dell’ampiezza del territorio e delle esigenze di diffusione dei servizi. Tra le competenze degli UDM, si legge nel regolamento, ci sarà «la gestione amministrativa delle concessioni e dei punti di raccolta del gioco, il controllo del regolare adempimento degli obblighi amministrativi e fiscali da parte dei concessionari e degli altri operatori del comparto, il contrasto del gioco illegale, l’accertamento e riscossione dei tributi e irrogazione delle sanzioni nonché il recupero delle altre entrate connesse al Monopolio in materia di giochi».
LL/Agipro