ROMA - La Gambling Commission - autorità di regolamentazione del gioco nel Regno Unito - ha evidenziato criticità nei controlli di identità emerse durante il progetto pilota sulle Financial Risk Assessments (FRA). Come riporta iGB, il progetto pilota dipendeva dalla capacità degli operatori di verificare accuratamente le identità dei clienti rispetto alle fonti di dati di terze parti. Laddove la corrispondenza non è riuscita, i clienti sono stati classificati come "non abbinati" e quindi sottoposti a processi di valutazione più ingombranti. Infatti, dati incompleti o errati, come nomi abbreviati, soprannomi o indirizzi non residenziali, hanno impedito in alcuni casi di identificare correttamente i clienti, rendendo le verifiche più complesse e aumentando il rischio di frodi, riciclaggio e problemi con strumenti di tutela come GAMSTOP.
La Commissione ha inoltre criticato gli operatori che effettuano controlli approfonditi solo al momento del prelievo, pratica che aumenta reclami e frizioni per i clienti. Oltre il 25% delle segnalazioni ricevute dall'autorità riguarda infatti problemi di verifica dell'identità.
Il regolatore ha precisato di non voler imporre controlli rafforzati a tutti i clienti al momento della registrazione, ma procedure di identificazione più accurate. Intanto, il settore chiede maggiore trasparenza sui risultati del progetto pilota: i dati completi saranno pubblicati a settembre, mentre l'introduzione delle FRA avverrà gradualmente.
FRP/Agipro
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