ROMA - La Gambling Commission, ente regolatore del gioco nel Regno Unito, ha confermato che le somme derivanti dagli accordi extragiudiziali raggiunti con gli operatori del gioco saranno versate nel Fondo consolidato del Governo, lasciando all'Esecutivo la facoltà di decidere come impiegare tali risorse, anche per finalità non direttamente collegate alla prevenzione dei danni da gioco patologico.
La decisione, spiega Igb, arriva al termine di una consultazione pubblica nella quale numerosi operatori, associazioni di categoria, enti del terzo settore e cittadini hanno espresso preoccupazione per il rischio che questi fondi vengano sottratti al sistema di ricerca, prevenzione e cura del gioco problematico. In passato, le somme versate dagli operatori nell'ambito degli accordi con l'autorità di regolazione finanziavano i progetti di GambleAware, organizzazione che ha cessato la propria attività lo scorso marzo dopo l'introduzione del nuovo prelievo obbligatorio destinato al finanziamento delle politiche sul gioco. Con il nuovo sistema, i contributi del settore vengono raccolti dall'Office for Health Improvement and Disparities (Ohid) per sostenere ricerca, prevenzione e trattamento delle dipendenze.
Delle 28 risposte ricevute durante la consultazione, circa la metà si è detta contraria alla proposta della Commissione, sostenendo che la destinazione delle risorse al Fondo consolidato potrebbe ridurre l'effetto deterrente delle sanzioni e sottrarre finanziamenti alle iniziative dedicate alla riduzione dei danni da gioco patologico. Alcuni partecipanti hanno proposto di continuare a destinare tali somme agli organismi incaricati della gestione del nuovo sistema di finanziamento, mentre altri hanno suggerito un modello più flessibile, capace di sostenere anche le organizzazioni di minori dimensioni.
Pur riconoscendo che la scelta sarà probabilmente impopolare, la Gambling Commission ha spiegato di non disporre, allo stato attuale, di un organismo centrale in grado di ricevere e distribuire in modo coordinato i fondi provenienti dagli accordi regolamentari. Per questo motivo, ha ritenuto il trasferimento al Fondo consolidato l'unica soluzione concretamente praticabile. L'autorità ha inoltre ribadito la propria fiducia nel nuovo sistema di finanziamento introdotto con il prelievo obbligatorio, ritenendo che le risorse raccolte saranno sufficienti a garantire un sostegno stabile e sostenibile alle attività di ricerca, prevenzione e trattamento dei danni legati al gioco patologico.
DVA/Agipro
Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0
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