ROMA - La Regione Veneto rafforza la rete di prevenzione e cura mettendo in campo 22,5 milioni di euro (risorse del Fondo nazionale dipendenze 2025-2027) e prorogando il Piano Triennale sulle Dipendenze fino al 31 dicembre 2027.

La decisione arriva con due delibere di Giunta proposte dall'assessore ai Servizi Sociali, Paola Roma. L'obiettivo prioritario è potenziare la rete dei servizi sociosanitari, con un’attenzione specifica al contrasto della ludopatia, all'alcolismo e alle dipendenze comportamentali ed emergenti, affiancando alle tradizionali strutture territoriali un’azione itinerante e di contatto diretto.

"Lavorare sulle dipendenze significa anzitutto investire sulla prevenzione", dichiara l'assessore Paola Roma. "Oggi le dipendenze assumono forme sempre più complesse: riguardano non solo le sostanze, ma in modo crescente il gioco patologico e i comportamenti a rischio. Per questo dobbiamo portare i servizi dove le persone vivono, studiano e lavorano, senza aspettare che siano le famiglie a chiedere aiuto quando la situazione è ormai compromessa".

Le nuove unità mobili operative lavoreranno in stretto raccordo con le Aziende ULSS, i Ser.D. e gli enti del privato sociale accreditato, per favorire l'accesso tempestivo ai percorsi di recupero e riduzione del rischio. La proroga al 2027 garantisce inoltre la continuità dei progetti territoriali già avviati, compresa la sperimentazione del modello terapeutico "Open Dialogue".

EMT/Agipro

Foto credits: Wikimedia Commons

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