ROMA – Maggior coordinamento tra Stato, Regioni e Comuni nel contrasto al gioco illegale e al riciclaggio, potenziando i controlli interforze e le tecniche di rilevamento delle anomalie. Ma anche il rafforzamento della prevenzione precoce, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, il potenziamento dei servizi di cura, e, sul piano istituzionale, una maggiore cura e attenzione alla trasparenza dei dati e alla disponibilità di strumenti di monitoraggio.

Sono queste alcune delle principali conclusioni emerse dalla relazione sul gioco in Lombardia svolta dalla Commissione speciale Antimafia nel periodo 2024/2025, illustrata nella giornata di ieri dalla presidente di Commissione, Paola Pollini (M5S), al Consiglio regionale della Lombardia. Nel dibattito è intervenuta, tra gli altri, Paola Bulbarelli (FdI), Segretaria della Commissione speciale Antimafia, che ha sottolineato “l’approccio integrato e tempestivo assunto da tempo, con responsabilità ed autonomia, da Regione Lombardia che tiene insieme la prevenzione, la cura e la lotta all’illegalità, ponendosi come punto di riferimento nazionale per contrastare un fenomeno drammatico che continua ad evolvere, presentando sempre sfide nuove e più complesse”.

Soddisfazione per il lavoro portato avanti è stata espressa anche da Luca Marrelli (Lombardia Ideale), Vice Presidente della Commissione speciale Antimafia, che ha sottolineato come “Regione Lombardia porta avanti da tempo forme di prevenzione e di contrasto. Siamo sulla strada giusta – ha dichiarato Marrelli – occorre rafforzare la sinergia tra i diversi soggetti istituzionali e del Terzo settore, investendo in prevenzione e rafforzando le misure di sostegno ai più fragili e ai giovani”.

AB/Agipro

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