ROMA - La Regione Lombardia ha bocciato la mozione che chiedeva di rinunciare alla compartecipazione al gettito dei giochi – come previsto dalla legge di Bilancio, in vista del riordino della rete di vendita – e di destinare più fondi alla prevenzione. Il testo, presentato da Michela Palestra (Patto Civico), invitava la Regione a prendere le distanze dal gettito generato dal gioco e a rafforzare le misure di contrasto alla ludopatia. La maggioranza, riporta l'agenzia Dire, ha difeso la scelta. Il vicepresidente della Regione, Marco Alparone, ha detto: "È un successo, non una contraddizione. Con la compartecipazione al gettito possiamo fornire risposte concrete e ottenere maggiore autonomia. La Lombardia ha affrontato il tema con coraggio e ora servono risorse per continuare", ha concluso. "Non è una resa ma una decisione di buona amministrazione", ha spiegato Paola Bulbarelli (FdI). Per Bulbarelli, la Regione "combatte l'azzardo con norme rigorose e investimenti in prevenzione e cura. Servono risorse, non ideologie." Sulla stessa linea Alessandra Cappellari (Lega): "Nessuno nega che il gioco sia un'emergenza, ma la compartecipazione garantisce fondi certi per le politiche sociali e sanitarie, comprese quelle contro la ludopatia."
All'attacco, invece, le opposizioni: "Questa scelta contraddice le politiche portate avanti negli ultimi anni da Regione e Comuni", ha detto Michela Palestra. "Inoltre, rischia di vanificare il lavoro delle commissioni e di azzerare la prevenzione. Nel prossimo bilancio servono risorse in più per attuare il piano lombardo contro il gioco e sostenere le attività locali". Roberta Vallacchi (Pd) ha osservato come la Lombardia sia "la regione con più apparecchi e punti di gioco". Secondo la consigliera dem, dunque, "sarebbe stato importante chiedere al governo una legge organica, ripristinare l'osservatorio nazionale e avviare campagne informative vere".
FP/Agipro