ROMA - “Solo 2100 lombardi si rivolgono ai servizi offerti dalla Regione in materia di dipendenza da gioco da azzardo". Lo ha evidenziato il presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia, Fabio Rizzi (Lega Nord), nel corso del seminario sul gioco patologico che, questa mattina, ha coinvolto il Comitato paritetico di controllo e valutazione e le Commissioni Sanità e Attività produttive. “Dopo questa analisi occorre fare un passo in avanti – ha detto Angelo Ciocca (Lega Nord), presidente della Commissione Attività produttive – Partendo da questi dati, vogliamo ora sapere se la nostra legge di contrasto alla ludopatia è efficace: le restrizioni eliminano il problema o lo spostano? La Polizia locale interviene? Il marchio no-slot funziona? Sono queste le risposte che dovremo avere nei prossimi mesi”. 
Al seminario hanno preso parte anche l’Osservatorio regionale sulle dipendenze e i rappresentanti di molte Asl. Secondo i dati resi noti sono 126 i cittadini lombardi in ospedale nel 2014 per gioco patologico, un quindicenne su sette che ha giocato almeno una volta nei trenta giorni precedenti la rilevazione e si stimano 44 mila giocatori problematici. "Questi dati confermano l’importanza di un monitoraggio continuo – spiega il consigliere Carlo Borghetti (PD), presidente del Comitato paritetico di controllo e valutazione – e dell’inserimento delle clausole valutative nelle nostre leggi regionali". RED/Agipro