ROMA – La giunta della Regione Lazio ha dato il via libera al piano regionale triennale contro il gioco patologico. Il piano prevede un investimento per un totale di 29 milioni di euro, derivanti da fondi nazionali specifici: 27 milioni (9 all’anno) dal fondo dipendenze patologiche, e i restanti 2 milioni, destinati alle comunità terapeutiche accreditate, dal fondo prevenzione e recupero.

Come hanno spiegato il presidente della Regione, Francesco Rocca, e l’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli, il piano si strutturerà su tre pilastri, ovvero prevenzione, rafforzamento del sistema, cura e inserimento. Tra le varie misure, sono previsti interventi capillari nelle scuole, programmi nei contesti del divertimento e unità mobili per la riduzione del danno, ma soprattutto l’istituzione di un tavolo regionale per l'inclusione sociale tramite l'accesso a soluzioni abitative e inserimento lavorativo. Infine, un ruolo importante verrà giocato anche dalla formazione e dal rafforzamento del sistema; quest’ultimo punto si concretizzerà in una ricerca epidemiologica avanzata per intercettare i “sommersi” e formazione continua certificata per tutti gli operatori.

AB/Agipro

Foto credtis: Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0

 

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