ROMA - Frenata del Consiglio di Stato sulla chiusura di una sala giochi a Reggio Emilia. I giudici di Palazzo Spada hanno sospeso i provvedimenti con cui il Comune aveva ordinato alla società titolare lo stop dell’attività, per il mancato rispetto della distanza minima dai luoghi sensibili (500 metri). Al contrario del Tar Emilia, che aveva respinto l’istanza cautelare, il Consiglio di Stato ha accolto le argomentazioni della società, rappresentata dagli avvocati Cino Benelli e Diego Vaiano. «I provvedimenti impugnati sembrano aver determinato un sostanziale effetto espulsivo delle attività del gioco lecito dal territorio comunale», si legge nell’ordinanza pubblicata oggi. La possibilità di delocalizzare l’attività, così come previsto dalla legge regionale contro la ludopatia, deve inoltre essere assicurata «in modo concreto». La sala potrà quindi riprendere l’attività, interrotta dopo il provvedimento del Comune. La questione dovrà ora essere affrontata nel merito dal Tar, con l'udienza ancora da fissare.
LL/Agipro

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