ROMA - «È necessario avere un approccio inclusivo nel Recovery Plan, per scongiurare interventi frammentari». Lo ha detto Matteo Musacci, vicepresidente della Fipe, nel corso di un'audizione sul Recovery Plan nelle Commissioni Bilancio e Politiche dell'Unione europea del Senato. Il mondo della ristorazione, del turismo e dell'intrattenimento «sono fondamentali» per la ripresa del Paese, eppure nel Recovery Plan «non ne viene fatto cenno: è un deciso distacco dal mondo che rappresentiamo. Lo consideriamo un approccio miope, le nostre imprese sono tra le più colpite in Italia: abbiamo bisogno di ulteriori risorse per uscire dalla crisi. Ci vuole un'inversione di tendenza, occorre investire sui pubblici esercizi».
Tra le criticità da affrontare «è la mancata patrimonializzazione delle imprese, un'esposizione molto grande tra banche e fornitori. È un fenomeno che, dopo quest'anno di pandemia, assume dei contorni impressionanti. Bisogna capire che, da un momento all'altro, possono essere chiusi i "rubinetti commerciali" alle nostre imprese e che molte banche giudicano purtroppo i nostri codici Ateco come insolvibili», ha sottolineato.
MSC/Agipro
Recovery Plan, Fipe: "Serve approccio inclusivo, no a interventi frammentari"