ROMA - «La governance del Programma di ripresa e resilienza è incardinata nel ministero dell'Economia con la strettissima collaborazione dei ministeri competenti, che definiscono le politiche e i progetti di settore. Il Parlamento verrà costantemente informato sia sull'impianto complessivo, sia sulle politiche di settore». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in Aula al Senato. «Il Programma nazionale di ripresa e resilienza indicherà obiettivi per il prossimo decennio e più a lungo termine, con una tappa intermedia per l'anno finale del Next Generation EU, il 2026. Non basterà elencare progetti che si vogliono completare nei prossimi anni. Dovremo dire dove vogliamo arrivare nel 2026», ha spiegato. Il Recovery Plan «è finora stato costruito in base ad obiettivi di alto livello e aggregando proposte progettuali in missioni, componenti e linee progettuali. Nelle prossime settimane rafforzeremo la dimensione strategica del Programma», ha sottolineato. «Il ruolo dello Stato e il perimetro dei suoi interventi dovranno essere valutati con attenzione. Compito dello dello Stato è utilizzare le leve della spesa per ricerca e sviluppo, dell'istruzione e della formazione, della regolamentazione, dell'incentivazione e della tassazione», ha concluso.
RED/Agipro
Recovery Plan, Draghi in Senato: "Governance al Mef, il Parlamento sarà costantemente informato"