ROMA - «I sindaci non vogliono la paghetta, ed è sbagliato anche dire che vogliano una compartecipazione agli utili del gioco. Diciamo che hanno bisogno di strumenti e risorse per combattere gli effetti distorsivi legati al gioco d'azzardo». Lo ha detto Eugenio Comincini (Italia Viva) nel suo intervento alla presentazione del “Primo rapporto sul gioco pubblico” di Acadi. «Dal canto loro, i Comuni devono accettare il principio secondo il quale lo Stato deve fornire regole certe. Io ho fatto per anni il sindaco e conosco le dinamiche locali. I primi cittadini non vogliono abolire il gioco, ma solo definire spazi e ambiti per il gioco legale».
MF/Agipro