ROMA - Sono 92 le organizzazioni criminali rilevate nel Lazio: un numero in aumento rispetto agli 88 gruppi censiti nel 2015. È quanto emerge dal Secondo Rapporto «Mafie nel Lazio» pubblicazione curata dall'Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, in collaborazione con l'associazione Libera. Si tratta di «famiglie», cosche e clan, nonché consorterie autoctone, che operano o hanno operato in associazione tra loro commettendo reati aggravato dal metodo mafioso.

I clan condizionano e mettono a rischio il regolare svolgimento delle attività amministrative in alcune aree del territorio, commettono reati in ambito finanziario, occupano gran parte del mercato immobiliare, della ristorazione, della filiera del gioco d'azzardo e infine, attraverso diverse forme di condizionamento, del comparto alberghiero-turistico-balneare. Il Rapporto, inoltre, traccia una cronologia delle indagini giudiziarie dell'ultimo anno: si va dalla seconda fase di provvedimenti contro il gruppo cosiddetto di "Mafia Capitale", all'operazione antiusura e riciclaggio denominata "Hydra" passando per l'operazione che ha colpito il comparto del gioco d'azzardo chiamata "Imitation Game".

RED/Agipro