ROMA – La proprorzione di giocatori che gioca anche illegalmente di uno su dieci. In particolare, di questa categoria fanno parte “i giocatori che ritengono di avere una buona conoscenza degli investimenti finanziari”, dei quali circa il 20% gioca anche illegalmente. Lo afferma il Rapporto di ricerca sul settore del gioco in Italia, nato dalla collaborazione tra Luiss Business School e Ipsos, presentato oggi in Senato. Le categorie meno propense a giocare illegalmente sono invece rappresentate “dalle persone più anziane” da quelle “con un più elevato livello di istruzione e con un maggior reddito mensile del nucleo familiare”. Inoltre “i giocatori che ritengono che il gioco illegale sia un problema hanno maggiore probabilità di giocare soltanto legalmente”. Con l'uscita dalla pandemia di Covid da registrare “l’impatto negativo di un più elevato livello di scolarizzazione sulla probabilità di essere un giocatore anche illegale”. La percezione che il gioco illegale sia un problema riduce la probabilità di giocare illegalmente a distanza, ma aumenta quella di farlo nella rete retail.

GM/Agipro