ROMA - È necessario «migliorare il livello di informazione della popolazione generale sul fenomeno del gioco»: è la conclusione del rapporto "Disturbo da gioco d’azzardo: risultati di un progetto sperimentale", curato da Roberta Pacifici e Massimo Giuliani dell'Istituto Superiore di Sanità e da Liliana La Sala del ministero della Salute. Lo studio sulla percezione del gioco da parte della popolazione - realizzato nel periodo tra dicembre 2015 e febbraio 2016, con interviste a 3.000 soggetti dai 15 anni in su - ha mostrato che almeno una persona su due, in un anno, ha giocato d’azzardo: «circa il 32% dei maschi e il 30% delle femmine ha acquistato un Gratta e Vinci; il 18% dei maschi e l’11% delle femmine ha giocato al Lotto o al Superenalotto, mentre percentuali inferiori al 2% riguardano i giochi praticati nei Casinò, le corse dei
cavalli, i giochi online e le VLT (che includono le slot machine praticate nel canale terrestre)».

MSC/Agipro