ROMA - «Il problema che riguarda gli imprenditori del gioco pubblico in Italia è lo stesso che affligge tutti i settori imprenditoriali: non c'è certezza, non c'è una linea stabile. Sappiamo che le imprese straniere non investono in Italia per questo motivo, oltre che per l'eccesso di burocrazia». Così Bruno Vespa, intervenuto in veste di moderatore alla presentazione del “Primo Rapporto sul Gioco” di Acadi, tenuta questa mattina a Roma. Ovviamente a suo agio nel botta e risposta con i politici presenti, il giornalista ha battuto in particolare sui temi relativi al rapporto fra Stato e regioni nella gestione dei giochi pubblici, rilevando da parte sua il bisogno di regole certe, che permettano un ordinato sviluppo del gioco. Caustico sui criteri della tassazione: «Lo Stato ha bisogno di soldi. Qualche anno fa andava a prenderli dalle tasse sulla benzina, oggi li prende dal gioco. Bisogna chiedersi se gli imprenditori del settore dei giochi siano ancora in grado di sopportare questo carico fiscale».
MF/Agipro