ROMA - Nel biennio 2013 e 2014 il bilancio dello Stato registra un "ritorno alla crescita della spesa", dovuto però principlamente a due fattori: il bonus da 80 euro e l'inclusione "sia in entrata che in uscita, delle poste relative a giochi, scommesse e lotterie". E' quanto si legge nel Rapporto 2015 sul coordinamento della finanza pubblica presentato oggi in Senato dalla Corte dei Conti. L'inclusione delle poste di gioco, si legge ancora "si traducono in maggiori spese per consumi intermedi per oltre 2,5 miliardi a titolo di aggi per i concessionari e per i rivenditori".

"Si tratta, con tutta evidenza, di contabilizzazioni di dimensioni rilevanti - si legge ancora - che pertanto costituiscono fattori distorsivi nella lettura del profilo di   spesa delle amministrazioni centrali".

MSC/Agipro