ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di carcere per due imprenditori, padre e figlio, gestori di una società di noleggio di slot machine a Scafati, in provincia di Salerno, colpevoli di aver alimentato un racket degli apparecchi da gioco a livello locale, collaborando con clan camorristi attivi nella zona: i Cesarano, i Matrone e i Loreto-Ridosso. Come riporta Metropolis Napoli, i fatti incriminati si sono svolti fra il 2014 e il 2019. I due imprenditori erano stati inizialmente vittima di estorsione da parte del clan Cesarano, ma da vittime erano diventati successivamente soci delle organizzazioni criminali, interessate a controllare una ditta compiacente nel mercato locale delle slot-machine. Confermata quindi le condanne emesse in secondo grado dalla Corte d'Appello di Salerno.

DVA/Agipro

 

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