ROMA - Un 35enne originario di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, è stato assolto dalle accuse di fornire aiuto ad una cosca di clan locali per espandersi nel settore del gaming. L'indagine, denominata "Glicine Acheronte", aveva svelato sofisticati interessi da parte di un clan criminale in grado di reclutare hacker tedeschi per muovere ingenti somme di denaro attraverso il trading clandestino online. In particolare, come riporta il Quotidiano del Sud, si contestava al soggetto di "aver compiuto atti di concorrenza al fine di ottenere la esclusiva nella installazione, all'interno degli esercizi pubblici, dei congegni elettronici da gioco e punti scommessa on line fornite dall'impresa di fatto gestite e/o collegate ad altro coimputato, in questo modo conseguendo, in forza dell'illecita modalità, la esclusiva nella collocazione dei predetti congegni elettronici da gioco e punti scommessa on line all'interno dei diversi esercizi commerciali". Il gip di Catanzaro ha però assolto l'accusato - che rischiava 10 anni di carcere - per non aver commesso il fatto.

FP/Agipro