ROMA - "La legge regionale sul gioco patologico va modificata e integrata in alcuni aspetti per impedire che gli sforzi della Puglia, una delle poche regioni che ha messo a punto una normativa ad hoc per contrastare il fenomeno, vengano assolutamente vanificati e anzi favoriscano il gioco non autorizzato". Lo ha evidenziato il consigliere regionale Pd, Giovanni Epifani, citando, in una nota, i dati già anticipati da Agipronews. "Secondo gli ultimi dati forniti dalle forze dell'ordine - ha spiegato Epifani - nel 2014 in Puglia ci sono due agenzie non autorizzate per ogni punto scommesse regolare. I bookmaker senza autorizzazione sono praticamente raddoppiati dal 2013 lievitando a 1.500, contro poco meno di 800 sale regolari. Questo fenomeno preoccupante è legato all'approvazione della legge regionale pugliese a fine 2013 la quale ha previsto, per i soli punti scommesse autorizzati, il cosiddetto distanziometro - ha spiegato ancora il consigliere - e ha limitato fortemente l'attività degli esercizi legali, favorendo paradossalmente il proliferare dei bookmaker senza autorizzazione i quali, non riconoscendosi nelle leggi italiane, non rispettano alcun obbligo. Questa situazione paradossale e pericolosa - ha concluso -  necessita da parte della Regione misure concrete che impediscano ad una delle poche leggi regionali messe a punto per limitare il fenomeno del gioco d'azzardo patologico di trasformarsi invece in un dispositivo che favorisce il proliferare dei centri non riconosciuti e che danneggia invece quelli autorizzati".
RED/Agipro