ROMA - Niente sospensione per la multa da 400milla euro comminata da Agcom alla società Mediainfo Srl per violazione del Decreto Dignità, che vieta “ogni forma di pubblicità di giochi, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo”. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, respingendo la domanda cautelare di sospensione presentata dalla società ricorrente. Nell'ordinanza si legge che "non sono stati evidenziati elementi tali da consentire una completa delibazione sui profili evidenziati" e che non è stato evidenziato "il pregiudizio grave e irreparabile propedeutico alla concessione della tutela cautelare".

LA VICENDA - La società ha sfruttato diverse piattaforme per la condivisione di video (TikTok, Youtube, Instragram) e un sito internet con diversi link ipertestuali, per promuovere giochi con vincita in denaro. La Società ha presentato le proprie memorie difensive, ritenendo che l’attività contestata rispondesse esclusivamente un adempimento contrattuale con diversi operatori del gioco legale. La Società ha sottolineato che l’attività consistesse nella creazione e pubblicazione di contenuti informativi sul gioco legale e responsabile, nel pieno rispetto della normativa di settore. Ma dall’analisi dei contenuti in esame – si legge nel provvedimento Agcom - emerge “un’evidente sollecitazione rivolta all’utente di partecipare a giochi con vincite in denaro tanto attraverso i vari canali di “Mike Slot quanto attraverso il sito internet”. I contenuti diffusi, dunque, “non costituiscono un mero servizio informativo che si limita a illustrare all’utente le caratteristiche e il funzionamento dei prodotti e dei servizi di gioco online a pagamento, ma una chiara forma di pubblicità degli stessi”.

GM/Agipro

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