ROMA - L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) potrebbe modificare le linee guida sulla pubblicità dei giochi. L’intervento si rende necessario a seguito dell’entrata in vigore delle norme di riordino del settore online, che introducono il tema del gioco responsabile nella comunicazione dei giochi pubblici. A confermarlo ad Agipronews è Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, a margine della conferenza della Fondazione Fair che si è svolta al Senato. “Le linee guida attualmente vigenti risalgono al 2019, è un dato oggettivo che Governo e Parlamento si siano espressi in modo diverso introducendo il concetto di gioco responsabile nelle norme di riordino del settore. Negli uffici dell’Agcom c’è quindi una riflessione in corso. Non c’è obbligo di modificare le linee guida né – come era avvenuto ai tempi del decreto Dignità – di redigerle. Però una riflessione credo sia naturale in questo contesto”. Nelle ultime settimane, il tema della pubblicità dei giochi è tornato di attualità: “Tengo a sottolineare che la norma ha ancora la sua piena validità e prevede il divieto assoluto di pubblicità. In una sentenza recente (Il Tar Lazio ha rinviato alla Consulta la legge per valutare la proporzionalità delle sanzioni, ndr), la materia è stata deferita alla Corte Costituzionale, che dovrà valutare la presunta eccessiva rigidità della sanzione minima da 50mila euro. In quel caso specifico, si trattava di una multa di 157mila euro ad uno youtuber. Il dibattito si è riaperto perché fino a pochi anni fa le sanzioni erano comminate a editori, piattaforme e giornali. Con le prime sanzioni al singolo cittadino e all’influencer, si è aperto un momento di confronto. Vedremo se gli uffici decideranno di sottoporre al Consiglio qualche modifica”.
NT/Agipro
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