ROMA - Annullata la maxi multa da 900mila euro inflitta a Twitch, poiché a ricevere la sanzione era stato un soggetto non coinvolto nel procedimento che aveva portato a essa. A deciderlo è stato il Tar Lazio, accogliendo il ricorso della piattaforma di streaming. Lo scorso dicembre l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) aveva inflitto la multa per violazione del divieto di pubblicità al gioco, previsto dal decreto Dignità. La Quarta Sezione del tribunale ha quindi annullato la delibera, poiché viola “i diritti di difesa e il principio di trasparenza e piena partecipazione al procedimento amministrativo”

LA VICENDA – Come spiega la sentenza, la multa va annullata poiché l’istruttoria è stata avviata nei confronti di Twitch Interactive Inc., di Twitch Italy S.r.l. e di Amazon Europe Core S.à.r.l. (nei confronti delle quali l’Autorità ha indirizzato l’atto di contestazione), ma si è conclusa con l’irrogazione della sanzione nei confronti di Twitch Interactive Germany Gmbh, società diversa dalle precedenti e non coinvolta nell’ambito del procedimento sanzionatorio. 

I giudici spiegano inoltre che "un gruppo di società può essere considerato unitario sotto il profilo economico, ma non anche sotto il profilo giuridico". Pertanto, la sanzione nei confronti di un soggetto (Twitch Interactive Germany Gmbh) rimasto estraneo al procedimento sanzionatorio configura “una violazione dei diritti di difesa e al contraddittorio della società ricorrente, la quale non è stata messa nella condizione di interloquire con l’Amministrazione al fine di rappresentare le proprie argomentazioni difensive”, come stabilito nella stessa delibera di Agcom in cui si infliggeva la multa.

GL/Agipro

Foto Credits George Hodan CC0 1.0