ROMA - “Bisogna cambiare l'approccio facendo distinzione non soltanto tra gioco legale e illegale, ma parlando di illegalità nel settore del gioco. Noi facciamo controlli che non mirano solamente all’identificazione del punto fisico ma anche a quello dell’online”. Lo ha detto Stefano Saracchi, capo della direzione giochi dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso della conferenza stampa per la firma del Protocollo d'Intesa con la Procura della Repubblica di Avellino. Saracchi ha sottolineato come l'illegalità si annidi “anche nei punti autorizzati, con una raccolta abusiva perfezionata all'interno di questi”. Per quanto riguarda l'infiltrazione dell'illegalità, ha spiegato che “il settore delle scommesse è iimportante per chi compie i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, in quanto la finalità ultima della raccolta abusiva in questo caso è quella del riciclaggio”. 
Proprio per questo diventa fondamentale “capire quali sono le modalità più penetranti in questo settore”. La lotta all'illegalità, ha spiegato Saracchi, è importante anche perché “l'80% di quanto viene giocato torna in vincite ai giocatori. Questo anno è un anno particolarmente importante per la lotta e il contrasto all'illegalità perché da quello che emerge sia sotto il profilo della raccolta sia sotto il profilo della quota erariale destinata allo stato, l'incremento annuale è di circa 30-35% complessivo, sia su base trimestrale che su base dei dati riscontrabili sul territorio”, conclude Saracchi. 

RED/Agipro