ROMA -«L'ordinanza di oggi, pur con un contenuto istruttorio, dimostra come la Consulta intenda valutare la costituzionalità della norma sulla proroga delle concessioni bingo senza formalismi, ma attraverso una approfondita istruttoria del contesto regolamentare e dei dati reddituali delle sale (raccolta, margini e incidenza della misura sull’operatività delle attività)». Lo studio legale Giacobbe Tariciotti & Associati, uno dei rappresentanti degli operatori del settore davanti ai giudici, commenta così l'ordinanza della Corte Costituzionale che ha chiesto a Mef e Adm una relazione informativa sull'assetto del mercato, necessaria per procedere alla decisione. «Un altro aspetto interessante su cui Mef e Adm dovranno relazionare il Collegio - continuano gli avvocati - riguarda anche lo stato di avanzamento del bando di gara, che come è noto riguarda un tema trasversale per l’intero comparto del gioco. Da troppo tempo il settore sta aspettando un definitivo riordino che metta fine al conflitto tra la regolamentazione azionale e le normative locali - concludono gli avvocati - che non consentono alle aziende in un momento così difficile per l’intera economia nazionale di avere un quadro stabile per pianificare gli investimenti». LL/Agipro