ROMA - Mef, Adm e Ufficio Parlamentare di Bilancio avranno altri tre mesi di tempo - dunque entro la fine di ottobre - per fornire alla Corte Costituzionale i chiarimenti richiesti sull'assetto del mercato del bingo. È quanto si legge nell'ordinanza della Consulta che concede la proroga per il deposito dei documenti. Il caso è relativo alle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2018 sulla proroga delle concessioni bingo. In particolare, la questione al vaglio dei giudici riguarda gli importi dovuti dai concessionari del bingo in regime di proroga: la legge di stabilità prevedeva l’aumento da 5.000 a 7.500 euro dei versamenti dovuti dai concessionari ogni mese (e da 2.500 euro a 3.500 euro per ogni frazione di mese inferiore ai quindici giorni), ma gli operatori del settore si sono opposti sostenendo che gli importi sono stati incrementati senza accertamenti sulla effettiva sostenibilità dei versamenti e senza certezze sulla nuova gara. A fine marzo, rinviando a nuovo ruolo la questione, la Corte Costituzionale aveva chiesto una relazione informativa al Ministero delle Finanze, all'Agenzia Dogane e Monopoli e all'Ufficio Parlamentare di Bilancio "al fine di pervenire a una puntuale ricostruzione degli elementi". La nuova scadenza si è resa necessaria poiché la richiesta dei documenti "non risulta comunicata all'Ufficio parlamentare di bilancio" . LL/Agipro
Proroga concessioni bingo, Corte Costituzionale: a Mef e Adm concessi altri tre mesi per i chiarimenti sull'assetto del mercato