ROMA - Nuova decisione del Consiglio di Stato a favore degli operatori del bingo. Nell'ordinanza pubblicata oggi, i giudici di Palazzo Spada confermano il "taglio" a 2.800 euro del canone dovuto dalle società per la proroga onerosa delle concessioni. Come nell'ordinanza dello scorso maggio - riguardante in quel caso gli operatori aderenti all'associazione Ascob - è stata sospesa l’esecutività della sentenza del Tar Lazio, che aveva invece confermato l’innalzamento a 7.500 euro mensili i versamenti dei concessionari. Le società avevano successivamente presentato appello a Palazzo Spada. «Nei limiti della cognizione cautelare possono essere favorevolmente apprezzate le prospettazioni difensive articolate dalla parte appellante, anche avuto riguardo alle questioni pregiudiziali dedotte ed alle precedenti decisioni cautelari assunte dalla Sezione», afferma il Consiglio di Stato. Nel bilanciamento degli interessi, prosegue il Collegio «appare allo stato prevalente quello volto al mantenimento della res adhuc integra fino alla decisione definitiva della causa nel merito, avuto riguardo all’entità delle polizze fideiussorie da escutere e delle somme di denaro da recuperare». Il canone rimarrà a regime ridotto fino alla decisione definitiva della causa.

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