ROMA -  La sentenza del processo Black monkey, pronunciata ieri pomeriggio dai giudici del Tribunale di Bologna, «è storica per una serie di ragioni». Ne è convinto il senatore Stefano Vaccari (PD), secondo cui «anche l'affarismo nel mondo del gioco è stato compreso nelle attività tipiche di un'associazione mafiosa». L'attività criminosa «era fermamente impiantata non in una regione del Sud ma in Emilia-Romagna» e, «al processo si sono presentate, come parti civili, istituzioni e organizzazioni sociali, e a tutte sono stati riconosciuti dei risarcimenti». Infine, Vaccari tiene a citare «due persone che, con ruoli diversi, hanno dimostrato coraggio nello svolgere il loro lavoro e animo battagliero contro l'illegalità: il giornalista Giovanni Tizian e l'avvocato di Libera Enza Rando». RED/Agipro