ROMA - Arrivano le richieste di risarcimento delle parti civili costituitesi al processo Black Monkey, istituito in seguito all’operazione della Guardia di Finanza che nel 2013 ha portato all’arresto del boss della ’ndrangheta Nicola Femia e al sequestro di 1500 slot machine truccate. Tra le parti civili, il giornalista del Gruppo Espresso Giovanni Tizian ha chiesto un risarcimento da 100mila euro, 200mila euro sono stati chiesti dall'Ordine dei Giornalisti, 500mila euro dal Comune di Imola, 300mila da Libera. Una provvisionale da 500mila euro è stata chiesta dalla Regione Emilia-Romagna, da 150mila dal Comune di Massa Lombarda, 200mila dal Comune di Modena, 200mila da Sistema Gioco Italia. L'avvocatura dello Stato, per Presidenza del Consiglio e alcuni Ministeri, ha chiesto 100mila per ciascun imputato.

RED/Agipro