ROMA - «Raccogliamo l'invito di Domenico Distante a partecipare alla conferenza stampa di mercoledì 23 alla Camera dei Deputati insieme ad altre associazioni di categoria». Massimiliano Pucci, presidente di Astro, associazione dei gestori del gioco lecito spiega la decisione: «Portare la tassazione oltre il 74% è una dichiarazione di guerra a un settore che vale - ancora per poco - per le casse dello Stato, circa 12 miliardi. Partecipare è un atto di dignità rispetto a un settore che rischia di diventare seriamente, a detta di alcuni politici, il colpevole vicario dei problemi di questo paese. È giunto il momento per il settore di farsi sentire e di dimostrare coesione, altrimenti non sopravviverà. L’aliquota effettiva che ormai grava sulle aziende, la più alta in Europa, è pari al 74,3% per le slot, e al 56,2% per le vlt. La cosa più preoccupante - prosegue Pucci - è che alcune forze politiche partono dal presupposto che aumentando le tasse le nostre aziende chiuderanno, e la loro primaria intenzione sembra essere proprio questa. Se proprio vogliono cancellarci - conclude Pucci - evitino di farci indebitare per pagare il nostro licenziamento».
RED/Agipro