ROMA - Passi avanti per la creazione di una piattaforma internazionale di poker online, nella quale i giocatori italiani, francesi, spagnoli, britannici e portoghesi potranno giocare partite comuni. È quanto emerge da un incontro tenuto due giorni fa in Spagna nel quale gli enti regolatori del gioco di Francia, Italia, Regno Unito, Portogallo e Spagna si sono riuniti per discutere della "liquidità internazionale": la creazione, appunto, di una piattaforma tecnologica internazionale in cui i giocatori dei diversi Paesi - attualmente quasi tutti vincolati dalle vigenti normative a giocare solo con avversari provenienti dalla stessa area - potranno sfidarsi nelle diverse varianti del Texas Hold'em online. Una misura da più tempo invocata dagli operatori, che vedono nel confronto internazionale una soluzione alla saturazione dei singoli mercati, dove il poker online è in calo continuo. Nell'ultimo incontro gli enti regolatori hanno ribadito la volontà di raggiungere l’accordo sulla liquidità condivisa entro la metà del 2017, oltre a discutere di alcuni dettagli fondamentali per l'avvio del progetto, come le «questioni relative agli standard tecnici sulla trasmissione dei dati» si legge in una nota dell’Arjel e della Direccion General de ordenacion del Juego. Poco più di un mese fa, durante l’Eig di Berlino, il capo dell’ufficio online dell’Agenzia Dogane e Monopoli, Daria Petralia, aveva dichiarato in una conferenza che «la liquidità internazionale può avere sviluppi interessanti, in futuro potremmo arrivare a forme di cooperazione sempre più ampia anche su altri giochi». LL/Agipro
Poker online, regolatori europei a confronto: “Liquidità internazionale entro la metà del 2017”