ROMA - La liquidità internazionale per il poker online fa un altro passo avanti: l’Arjel, l’autorità di regolazione francese per il gioco a distanza, ha pubblicato le linee guida per il rilascio delle licenze agli operatori che vogliono offrire tavoli aperti a giocatori di più Paesi. Necessaria, innanzitutto, una licenza già valida in Francia, Italia, Spagna o Portogallo, i quattro Stati che hanno già sottoscritto l’accordo lo scorso 6 luglio: le richieste verranno esaminate dai funzionari dell’Arjel, visionate dal Presidente dell’autorità e successivamente valutate da un collegio, chiamato a fornire una valutazione sul rilascio entro due mesi. Agli operatori viene chiesto di fornire garanzie di integrità, trasparenza, prevenzione del gioco problematico, contrasto delle attività criminali e fraudolente, adozione di misure antiriciclaggio. Saranno inoltre richieste assicurazioni sulle misure di protezione per i giocatori e sulla raccolta, archiviazione e trasferimento dei dati.

RED/Agipro