ROMA - Sfiora i 200 milioni di euro la spesa complessiva per il poker e i casinò online “made in Italy” nei primi cinque mesi dell'anno: una crescita del 3,7% rispetto all'analogo periodo del 2014, ottenuta soprattutto grazie all’emersione e al recupero di gioco sui siti non autorizzati dopo l’accordo tra l’Agenzia delle Dogane e le grandi piattaforme internazionali.
A maggio la spesa complessiva dei principali prodotti online è stata di poco inferiore ai 39 milioni di euro (+7,8%), secondo una stima di Agipronews su dati degli operatori.
Nei casinò online autorizzati – dove maggiore è l’incidenza degli incassi sottratti alle sale da gioco offshore - la spesa dei giocatori nei primi cinque mesi è stata di oltre 127 milioni, il 22% in più rispetto a gennaio-maggio 2015, mentre nell’ultimo mese è stata di poco inferiore ai 27 milioni di euro (+26,7%).
Prosegue il trend negativo dei tavoli da poker: la spesa per il gioco in versione “cash” in cinque mesi sfiora i 40 milioni (-24,4%), mentre a maggio supera di poco i 6,5 milioni di euro (-27,8% sul 2014). Per i tornei la spesa in cinque mesi è stata di 31,6 milioni (-8,7%), con maggio che ha chiuso a 5,7 milioni di euro (-5%).
PG/Agipro